Quali misure per gli artisti?
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    Quali misure per gli artisti?

    In un momento delicato come questo ci teniamo ad informarvi e ad essere informati, cosi da poter tutti conoscere al meglio quali sono le eventuali agevolazioni e i bonus che possono spettare a ognuno di voi. 

    Ciao artisti! In questo momento siamo tutti fermi. Noi ne stiamo approfittando con i nostri web master per apportare migliorie ai vostri profili, per farli divenire sempre più una vetrina, un vostro sito personale nel portale (come già succede), che possa fungere come biglietto da visita semplice e immediato per tutte le persone che decideranno di ingaggiarvi in futuro. In attesa, tanti di voi ci stanno scrivendo per informazioni sul decreto "Cura Italia": nell'art. 38 del DL 18/2020 "Cura Italia" sono chiarite le indennità per i lavoratori dello spettacolo: 600 euro esentasse per il mese di marzo a quelli che hanno lavorato almeno 30 giornate in gestione ex-Enpals e con un reddito inferiore a 50.000 euro nel 2019. Ma esplicita chiaramente che non devono avere un trattamento pensionistico né un rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo. Ciò significa che i lavoratori intermittenti che erano dipendenti anche se senza lavoro a quella data, non possono avere accesso all'indennità una tantum a cui si riferisce il decreto. Inoltre, nonostante il rapporto sia dormiente tra una chiamata e l'altra, avendo un contratto in essere non possono nemmeno avere accesso alla disoccupazione Naspi.

    Inoltre, questi lavoratori non possono accedere neanche al FIS, un fondo di integrazione salariale dell'INPS per i periodi con mancanza di lavoro, a cui tutti gli intermittenti versano il contributo ogni mese. Impossibile per loro accedere al fondo in base alle retribuzioni annullate dei prossimi mesi, non avendo più avuto chiamate dal 24 febbraio in poi: non essendo possibile calcolare l'importo di quanto è stato perso nella procedura FIS non c'è nemmeno modo di calcolare l'indennità.

    Per avere maggiori informazion e dettagli, il nostro miglior consiglio è quello di rivolgervi ad un patronato oppure ad un CAF. Un commercialista o un consulente del lavoro, per chi non si servisse già di una figura simile, potrebbe risultare troppo oneroso. Di seguito, a scopo di mera esemplificazione, qualche ragguaglio sulle differenze su Patronato e CAF.




    Patronato: cos'è, a chi si rivolge e quali pratiche svolge

    Il patronato è un ente riconosciuto dal Ministero del Lavoro con lo scopo di svolgere in modo gratuito pratiche principalmente previdenziali e di pensione.

    Uffici di patronato sono diffusi in maniera capillare in tutto il territorio italiano proprio per cercare di supportare al meglio il cittadino che abbia necessità di evadere queste pratiche.
    Nello specifico i patronati svolgono pratiche che riguardano tutte le tipologie di pensione comprese quelle di invalidità, ma anche richieste di disoccupazione e reddito di cittadinanza o assistenza al lavoratore extracomunitario nella richiesta del permesso di soggiorno. Dallo scorso 1° aprile 2019 i patronati hanno inoltre la possibilità di presentare per conto dei lavoratori dipendenti la richiesta di presentazione, ormai solo telematica, per gli assegni familiari.

    Caf: cos'è e quali pratiche svolge

    I Caf sono Centri di assistenza fiscale. Già dalla loro denominazione appare chiaro che il ruolo principale è quello di svolgere pratiche di carattere fiscale. I Caf sono stati istituiti dalla legge 413 del 1991 e sono iscritti ad un albo nazionale presso il Ministero delle Finanze.
    Lo scopo principale è quello di assistere i lavoratori, ma anche gli altri cittadini interessati, negli adempimenti fiscali. Si può ad esempio ottenere assistenza nella compilazione:
    della dichiarazione dei redditi,
    del modello 730,
    o per il modello ISEE.
    Molti dei servizi messi a disposizione dei Caf sono gratuiti, altri invece, come ad esempio l'elaborazione del 730, sono a pagamento.


    Per concludere, se avete domande, non esitate a scriverci: siamo sempre a vostra disposizione per cercare e trovare soluzioni.




    La nostra redazione, i nostri collaboratori stanno lavorando tutti da casa. Non possiamo non incoraggiare anche noi, tutti voi, a stare a casa.
    #stateacasa